{"id":12443,"date":"2017-06-22T14:56:38","date_gmt":"2017-06-22T13:56:38","guid":{"rendered":"https:\/\/mucciaccia.com\/?p=12443"},"modified":"2025-11-27T19:16:11","modified_gmt":"2025-11-27T18:16:11","slug":"e-proibito-sorridere-stephane-graff","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mucciaccia.com\/it\/e-proibito-sorridere-stephane-graff\/","title":{"rendered":"\u00c8 proibito sorridere &#8211; Stephane Graff"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;4.19.4&#8243; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_margin=&#8221;0px||||false|false&#8221; custom_padding=&#8221;0px||||false|false&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243; locked=&#8221;off&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;2_3,1_3&#8243; admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;4.19.4&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.19.4&#8243; header_font=&#8221;|||on|||||&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h1>\u00c8 proibito sorridere \u2013 Stephane Graff<\/h1>\n<p>Il 22 giugno dalle ore 18 presso gli spazi della Galleria Mucciaccia, l\u2019artista Stephane Graff realizzer\u00e0 una serie di ritratti \u201canti-identit\u00e0\u201d, come\u00a0 lui stesso li definisce; delle vere e proprie foto segnaletiche degli invitati all\u2019evento, volte a sovvertire i sistemi in cui abitiamo, smascherare false convinzioni, generare nuove identit\u00e0.<\/p>\n<p>Gli scatti eseguiti nella serata del 22 giugno confluiranno in una grande istallazione comprensiva di oltre 200 ritratti, che saranno esibiti in una mostra esclusiva che si terr\u00e0 nel 2018. Ogni ritratto sar\u00e0 eseguito a mano, un\u2019opera unica realizzata in acrilico serigrafato su tela.<\/p>\n<p>Tutti i ritratti saranno disposti uno accanto all\u2019altro, generando nel visitatore l\u2019impressione straniante di percepire l\u2019insieme totale di tutti i volti, come una sola identit\u00e0. Questa moltitudine di visi riempir\u00e0 le pareti della galleria fino sopra al soffitto e si presenter\u00e0 come un nuovo studio antropologico completo della fisionomia umana, generando nello spettatore una sensazione travolgente, inaspettata, unica.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>\u00a0\u201cLe foto segnaletiche sono una forma di ritratto fotografico con l\u2019unico scopo di registrare l\u2019identit\u00e0 di una persona. Sono esistiti da sempre, dalla nascita della fotografia.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono sempre stato affascinato dalla fisionomia umana, per questo ho iniziato a realizzare ritratti come foto segnal<\/em><em>etiche, mostrando sia il volto di fronte che di profilo.<\/em><\/p>\n<p><em>Detesto l\u2019idea che si debba dire \u201ccheese\u201d al fotografo. Mi sono reso conto che non sorridere in foto trasmette un messaggio molto pi\u00f9 forte e vicino alla profonda natura del soggetto.<\/em><\/p>\n<p><em>E\u2019 inoltre un riferimento alle fotografie antiche ,\u00a0<\/em><em>che a causa della lentezza dello scatto di allora, facevano apparire il soggetto sempre rigido e serio. Oggi, in un mondo ossessionato\u00a0 dai \u201cselfie\u201d, il fatto di fotografare le persone in un modo neutrale e statico \u00e8 particolarmente<\/em><em>\u00a0innovativo. Io voglio che ogni fotografia sia come una testimonianza severa dell\u2019esistenza della persona, un timbro<\/em><em>\u00a0sulla loro anima.<\/em><\/p>\n<p><em>Ho sempre avuto un interesse nell\u2019utilizzo del testo nella fotografia. In questa seri<\/em><em>e infatti inserisco specificatamente un numero sotto il ritratto, come una foto segnaletica della polizia. Questo numero genera una vera e propria trasformazione. Sembrando immediatamente di percepire una persona differente, induce a porsi inconsciamente su un piano morale pi\u00f9 elevato, con un atteggiamento sospettoso. Anche se questa persona potrebbe magari essere molto pi\u00f9 innocente di me o di te!\u00a0<\/em><em>Per questo motivo alcune delle opere che ho realizzato in passato hanno riguardato identit\u00e0 errate e false convinzioni. (vedere il ritratto di Colin Ross 2013)<\/em><\/p>\n<p><em>Sotto il numero di identit<\/em><em>\u00e0 , inserisco anche il nome del soggetto , il quale\u00a0<\/em><em>\u00e8 tuttavia \u00a0sostituito con un anagramma. Fornendo al soggetto\u00a0 un nome completamente differente,\u00a0 \u00e8 come se gli venisse offerto un alter-ego, e il ritratto, diventa una sorta di \u201critratto anti-identit\u00e0\u201d .<\/em><\/p>\n<p><em>La trasfo<\/em><em>rmazione dell\u2019identit\u00e0 \u00e8 un tema centrale nel mio lavoro. La mia serie \u201cProfessore\u201d \u00e8 un buon esempio , dove per diversi anni ho lavorato sotto un identit\u00e0 presunta o un alter ego. (vedere anche la serie di \u201cCatalogue of errors\u201d)<\/em><\/p>\n<p><em>La sostituzione del nome del soggetto con un anagramma si dimostra<\/em><em>\u00a0un antidoto per i tempi Orwelliani in cui viviamo.<\/em>\u00a0<em>Siamo costantemente sorvegliati tramite internet<\/em><em>, apparecchi o digitali, cctv, \u00a0faceboo<\/em><em>k, ect.\u2026<\/em>\u00a0<em>A prima vista, le mie foto segnaletiche appaiono come dei registri autentici,\u00a0 ma realmente sovvertono i sistemi in cui abitiamo , come un segnale lampeggia<\/em><em>nte o<\/em><em>\u00a0un errore del computer.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Stephane Graff<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12444\" src=\"https:\/\/mucciaccia.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Invito-Stephane-Graff.webp\" alt=\"\u00e8 proibito sorridere - stephane graff - invito\" width=\"591\" height=\"633\" srcset=\"https:\/\/mucciaccia.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Invito-Stephane-Graff.webp 591w, https:\/\/mucciaccia.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Invito-Stephane-Graff-300.webp 300w, https:\/\/mucciaccia.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Invito-Stephane-Graff-150x150.webp 150w\" sizes=\"(max-width: 591px) 100vw, 591px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/mucciaccia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/event-graff-rome-2017.jpg&#8221; _builder_version=&#8221;4.19.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_text=&#8221;event-graff-rome-2017&#8243; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 proibito sorridere \u2013 Stephane Graff Il 22 giugno dalle ore 18 presso gli spazi della Galleria Mucciaccia, l\u2019artista Stephane Graff realizzer\u00e0 una serie di ritratti \u201canti-identit\u00e0\u201d, come\u00a0 lui stesso li definisce; delle vere e proprie foto segnaletiche degli invitati all\u2019evento, volte a sovvertire i sistemi in cui abitiamo, smascherare false convinzioni, generare nuove identit\u00e0. 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Ogni ritratto sar\u00e0 eseguito a mano, un\u2019opera unica realizzata in acrilico serigrafato su tela.\r\n\r\nTutti i ritratti saranno disposti uno accanto all\u2019altro, generando nel visitatore l\u2019impressione straniante di percepire l\u2019insieme totale di tutti i volti, come una sola identit\u00e0. Questa moltitudine di visi riempir\u00e0 le pareti della galleria fino sopra al soffitto e si presenter\u00e0 come un nuovo studio antropologico completo della fisionomia umana, generando nello spettatore una sensazione travolgente, inaspettata, unica.\r\n\r\n<strong>\u00a0<\/strong>\r\n\r\n<em>\u00a0\u201cLe foto segnaletiche sono una forma di ritratto fotografico con l\u2019unico scopo di registrare l\u2019identit\u00e0 di una persona. Sono esistiti da sempre, dalla nascita della fotografia.<\/em>\r\n\r\n<em>Sono sempre stato affascinato dalla fisionomia umana, per questo ho iniziato a realizzare ritratti come foto segnal<\/em><em>etiche, mostrando sia il volto di fronte che di profilo.<\/em>\r\n\r\n<em>Detesto l\u2019idea che si debba dire \u201ccheese\u201d al fotografo. Mi sono reso conto che non sorridere in foto trasmette un messaggio molto pi\u00f9 forte e vicino alla profonda natura del soggetto.<\/em>\r\n\r\n<em>E\u2019 inoltre un riferimento alle fotografie antiche ,\u00a0<\/em><em>che a causa della lentezza dello scatto di allora, facevano apparire il soggetto sempre rigido e serio. Oggi, in un mondo ossessionato\u00a0 dai \u201cselfie\u201d, il fatto di fotografare le persone in un modo neutrale e statico \u00e8 particolarmente<\/em><em>\u00a0innovativo. Io voglio che ogni fotografia sia come una testimonianza severa dell\u2019esistenza della persona, un timbro<\/em><em>\u00a0sulla loro anima.<\/em>\r\n\r\n<em>Ho sempre avuto un interesse nell\u2019utilizzo del testo nella fotografia. In questa seri<\/em><em>e infatti inserisco specificatamente un numero sotto il ritratto, come una foto segnaletica della polizia. Questo numero genera una vera e propria trasformazione. Sembrando immediatamente di percepire una persona differente, induce a porsi inconsciamente su un piano morale pi\u00f9 elevato, con un atteggiamento sospettoso. Anche se questa persona potrebbe magari essere molto pi\u00f9 innocente di me o di te!\u00a0<\/em><em>Per questo motivo alcune delle opere che ho realizzato in passato hanno riguardato identit\u00e0 errate e false convinzioni. (vedere il ritratto di Colin Ross 2013)<\/em>\r\n\r\n<em>Sotto il numero di identit<\/em><em>\u00e0 , inserisco anche il nome del soggetto , il quale\u00a0<\/em><em>\u00e8 tuttavia \u00a0sostituito con un anagramma. Fornendo al soggetto\u00a0 un nome completamente differente,\u00a0 \u00e8 come se gli venisse offerto un alter-ego, e il ritratto, diventa una sorta di \u201critratto anti-identit\u00e0\u201d .<\/em>\r\n\r\n<em>La trasfo<\/em><em>rmazione dell\u2019identit\u00e0 \u00e8 un tema centrale nel mio lavoro. La mia serie \u201cProfessore\u201d \u00e8 un buon esempio , dove per diversi anni ho lavorato sotto un identit\u00e0 presunta o un alter ego. (vedere anche la serie di \u201cCatalogue of errors\u201d)<\/em>\r\n\r\n<em>La sostituzione del nome del soggetto con un anagramma si dimostra<\/em><em>\u00a0un antidoto per i tempi Orwelliani in cui viviamo.<\/em>\u00a0<em>Siamo costantemente sorvegliati tramite internet<\/em><em>, apparecchi o digitali, cctv, \u00a0faceboo<\/em><em>k, ect.\u2026<\/em>\u00a0<em>A prima vista, le mie foto segnaletiche appaiono come dei registri autentici,\u00a0 ma realmente sovvertono i sistemi in cui abitiamo , come un segnale lampeggia<\/em><em>nte o<\/em><em>\u00a0un errore del computer.\u201d<\/em>\r\n\r\n\u00a0\r\n\r\n<em>Stephane Graff<\/em>","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[222],"tags":[],"class_list":["post-12443","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi-precedenti-roma-archivio"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mucciaccia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mucciaccia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mucciaccia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mucciaccia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mucciaccia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12443"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mucciaccia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12443\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mucciaccia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mucciaccia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mucciaccia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mucciaccia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}